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Un ritorno al passato, agli etruschi
e alla loro provenienza dalla Lidia, come ricorda Erodoto

Un ritorno al passato, agli etruschi
e a come li raccontano i loro contemporanei

Un ritorno al passato, agli etruschi
e a come venivano descritti prima dello tsunami fascista

Editore Effigi: Arcidosso (GR) via Roma n. 14; tel. 0564 967139, cpadver@mac.com

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Un libro di grande interesse e di indubbio valore di documento storico.

Claudio Pofferi riprende l’argomento dei Rinaldoniani trattato, per la prima volta, nel suo precedente libro del 2011, della stessa casa editrice, Edizioni Polistampa. In questo nuovo lavoro alla scoperta dell’enigma dei Rinaldoniani, l’autore segue il lungo percorso culturale delle genti europee della preistoria dell’Europa, ricorrendo ai risultati delle indagini del DNA e della cultura materiale fornita dall’archeologia. I Rinaldoniani, eneolitici della cultura delle grotticelle artificiali, secondo Pofferi, formarono la cultura delle isole Cicladi, della Grecia pre-ellenica e della costa occidentale dell’Anatolia. L’arrivo degli indoeuropei costrinse i popoli appartenenti a quella cultura a ritirarsi nei territori delle isole dell’Egeo e nella costa occidentale dell’Anatolia. Quelle popolazioni, citate dagli storici antichi con i nomi, Cari-Lelegi e Tirreni-Pelasgi erano un unico popolo o una confederazione di popoli che condividevano la cultura. Secondo questa documentata ipotesi i Rinaldoniani sono i Tirreni-Pelasgi che, dopo circa un millennio, sbarcheranno in Italia per contribuire alla formazione della cultura della penisola.

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Per Tages, è uscito il libro “La più Antica Civiltà d’Italia”, Effigi edizioni 2019.

Il libro può essere ordinato direttamente all’indirizzo e-mail dell’editore. Il libro sarà in libreria a partire dal primo marzo prossimo.
Via Roma 14, Arcidosso (GR), Tel. 0564 967139, www.cpadver-effigi.com – cpadver@mac.com

 

 

 

Cosa avvenne nel remoto passato in quel territorio dell’Italia centrale che oggi chiamiamo Maremma, o anche Tuscia, lì dove fiorì la civiltà etrusca e dove, prima ancora, altre civiltà e culture si erano insediate durante l’arco di diversi millenni? Quali eventi storici portarono alla nascita di una civiltà preistorica, poi della civiltà etrusca, di quella romana e infine del primo cristianesimo?

 

 

 

 

CHI SIAMO

Siamo un’Associazione che vuole occuparsi di cultura ad ampio raggio. La nascita dell’Associazione è stata sollecitata dalla scoperta di monumenti fino ad ora sconosciuti, presenti sul territorio, e dalla conseguente esigenza di far conoscere la ricchezza delle tracce lasciate dall’uomo dei periodi arcaici fino a quelli storici e contemporanei, servendoci della profonda conoscenza che alcuni dei soci fondatori hanno del territorio stesso. Cosa ci proponiamo

Gli scopi

• la scoperta, lo studio e la tutela dei monumenti presenti nel territorio;
• la tutela e la valorizzazione dell’ambiente;
• coltivare la memoria storica attraverso la riscoperta dei personaggi illustri locali e degli avvenimenti di interesse del passato
Quali le modalità per realizzare gli obiettivi:
1. la pubblicazione dei QUADERNI su cui trattare tutto quanto possa avere attinenza con la cultura
2. l’organizzazione di visite a luoghi di interesse storico, archeologico e culturale in genere
3. l’organizzazione di convegni e incontri di carattere culturale
Perché TAGES ?
La risposta l’abbiamo stampata in ogni numero dei nostri QUADERNI:
“A Tarquinia, da un solco nella terra tracciato dal re–sacerdote Tarchun, emerse un bimbo con la sapienza di un anziano: TAGES. Il bimbo dettò ai Lucumoni le regole della “Disciplina” per il popolo etrusco, educandolo così al rispetto della natura e delle sue leggi.”
Il rispetto della natura e delle sue leggi è per noi un valore fondamentale.
La sede legale e operativa della nostra Associazione è in Pitigliano, cittadina della provincia di Grosseto, al confine con l’alto Lazio. L’intera area è caratterizzata dalla presenza del tufo, roccia di natura vulcanica formata dalle eruzione del vulcano nel cui cratere è nato il lago di Bolsena.
Il lago dista dai paesi del nostro comprensorio circa 30 Km. I comuni, oltre a Pitigliano, sono: a ovest Il comune di Manciano che confina con il comune di Orbetello, sul mar Tirreno e, verso nord, il Comune di Sorano che confina con il comune di Castell’Azzara, sulla direttrice del Monte Amiata.
Nell’area del tufo il paesaggio è costituito da pianori solcati da profonde gole vulcaniche, nel fondo delle quali scorrono le acque di numerosi corsi d’acqua, anche di notevole portata, come il fiume Fiora che nasce dalle sorgenti di Santa Fiora, alle pendici del Monte Amiata, e sfocia nel Tirreno presso Montalto di Castro, nella Maremma Laziale.
L’uomo fin dai periodi arcaici, per ragioni pratiche e forse anche religiose, ha aperto numerosi tracciati semi-sotterranei, oggi conosciuti come “vie cave”, che collegano i fondovalle con i pianori superiori; sulle rocce e sulle pareti delle forre vulcaniche ha lasciato tracce evidenti di ogni tipo, ha modellato monumenti, ha costruito le città dei morti (necropoli), ha scolpito opere spesso ancora del tutto enigmatiche.
Oltre agli etruschi, vi sono rilevanti presenze della civiltà romana, medievale e rinascimentale; l’intero territorio è stato parte centrale della Contea degli Aldobrandeschi e successivamente degli Orsini sopravvissuta fino al XVII secolo.
Il territorio della valle del Fiora, grazie alla inaccessibilità di un paesaggio irregolare e selvaggio, ha potuto conservare una completa e rara stratigrafia storica, dalla preistoria sino ad oggi. Crediamo che questo sia il suo più prezioso valore: un’eredità di memorie, conservatosi nelle pietre, nei boschi, nei fiumi e nei paesaggi.