I DIVERSI TIPI DI SOLIUM

Il soglio (latino solium) è il seggio  sacerdotale della preistoria, divenuto poi il soglio regale o il soglio pontificio (l’etimologia deriva dal Sanscrito sîdati, sedersi). Nella survey (= ricognizione territoriale) sono stati rinvenuti molti di questi manufatti   ed è stato quindi possibile effettuarne una prima analisi comparata.

Il soglio del sacerdote augurale (Augure).

Un primo tipo di solium è il soglio dell’augure, il sacerdote che doveva controllare il volo degli uccelli per verificare se la divinità avesse o meno gradito il sacrificio (dal latino sacrum facere) effettuato dal sacerdote officiante. Ne esiste una precisa  documentazione nelle Tavole di Gubbio, che possono essere considerate come il corrispondente dei libri  Levitico e Deuteronomio della Bibbia per quanto  concerne le regole liturgiche.

Per sgomberare i dubbi degli scettici si trascrive quanto riportato da Colin Renfrew nel libro “Archeologia e linguaggio”: “Oltre al latino vi è la lingua umbra, con l’affascinante ed esteso testo scritto sulle tavolette bronzee di Gubbio”. Memoria del doppio sacerdote (l’augure in alto e il sacerdote che officiava in basso, preso un altare) è conservata nella macchina-baldacchino che si vede sopra l’altare maggiore nelle antiche chiese.

Nelle Tavole di Gubbio sono specificati i diversi tipi di uccelli augurali che dovevano essere osservati da Levante o da Ponente. Per esempio il picchio sacro al dio Martius veniva  osservato nell’Ager Picenus da Levante. Il che significava che se nella cena precedente al giorno del sacrificio (da ciò il çernatus, da cui poi il senato) si fissava come uccello augurale il picchio, l’augure doveva dapprima segnalare che era stato avvistato il picchio proveniente da Levante, quindi, dopo l’avvenuto sacrificio,  segnalare se era stato avvistato un secondo picchio proveniente da levante. In tal caso il sacrificio sarebbe stato accettato dalla divinità.

Nel caso, dopo il sacrificio,  fosse  stato avvistato un picchio da Ponente, il sacrificio avrebbe dovuto essere ripetuto, perché non accettato dalla divinità. Dall’enunciato di  queste regole liturgiche  si capisce che il soglio doveva essere posizionato verso Sud, cioè l’Augure doveva stare con le spalle a Nord. Esempi di sedili destinati a questo uso sono stati rinvenuti :

  1. nel Promontorio del Caprione, nel sito sacro di Scornia (etimologia celtica da skeir-na, il luogo delle rocce). Il solium è posizionato all’incrocio di due trincee, una posizionata nel senso Nord-Sud ed una posizionata nel senso Est-Ovest;
  2. nel Castellare di Pignone (3 160 +/- 80 B.C.) ove il solium è situato sopra un cocuzzolo dominante una dolina, in antico ricca di acqua. In prossimità vi si rinviene una grande roccia spaccata a metà, secondo la  direzione Nord-Sud. Dall’altro lato di questa roccia, in una roccia posizionata trasversalmente verso il Nord, si forma, al passaggio del Sole in meridiano, una striscia di luce dorata, che funziona come marcatore del fenomeno. Questa osservazione è stata fatta per ora al solstizio d’inverno e verrà ripetuta all’equinozio e al solstizio d’estate per verificare se accadano altri fenomeni luminosi;
  3. nel sito di Trovinasse (Val d’Aosta) che è da poco stato sottoposto ad osservazione astronomica;
  4. sono in corso ricerche per verificare se il “sedile nella roccia” pubblicato alla pagina 217 del libro “Le Tavole di Gubbio e la Civiltà degli Umbri” possa corrispondere a questa tipologia. Così dovrebbe essere, stante il contenuto altamente specialistico, in senso glottologico, di questa pubblicazione.

 

Il soglio del sacerdote astronomo.

Il posizionamento di questo tipo di solium presuppone la conoscenza dei fenomeni astronomici di orizzonte in un determinato sito, ed è geograficamente determinato sia dalla latitudine sia dalle condizioni della sky-line. L’andamento del crinale potrà far anticipare o posticipare il fenomeno e di conseguenza la posizione del solium. Se il crinale è più elevato del punto di osservazione il momento del sorgere ritarderà e quindi l’azimuth aumenterà.

Il caso più emblematico in questo senso è stato osservato nel sito di Lagorara (Val di Vara) ove si trova il più grande giacimento al mondo di diaspro, utilizzato dal 3 600 al 2 000 a.C.. Per l’elevazione della parete rocciosa il sorgere del Sole al solstizio d’estate avviene alle ore 09 40 (ora legale estiva). Se il crinale è più elevato del punto di osservazione il momento del tramonto anticiperà. Si vedano le osservazioni fatte nel sito pre-etrusco di Poggio Rota (cultura di Rinaldone?) al tramonto del solstizio estivo, al tramonto  equinoziale e al tramonto  del solstizio invernale.

Per i sedili di osservazione dei fenomeni equinoziali non vi è alcuna differenza rispetto al passato, mentre per i sedili rivolti alle osservazioni solstiziali vi è un’altra piccola differenza, in quanto l’arco diurno era allora più esteso, comparativamente di due o tre Soli, sia al sorgere, sia la tramonto. Se le condizioni dei rilievi lo permettono, da un sedile si può osservare sia il sorgere del Sole ad un solstizio, sia il tramonto del Sole all’altro solstizio, e viceversa, ovviamente girandosi di 180° (principio di opposizione fra il sorgere del Sole  al solstizio d’estate ed il tramonto del Sole  al solstizio d’inverno e fra il sorgere del Sole al solstizio d’inverno ed il tramonto del Sole al solstizio d’estate). Esempi di sedili destinati a questo uso sono stati rinvenuti :

  1. nel sito di Gorpina o Groppina nel promontorio del Caprione, sopra Tellaro. Di qui si può osservare il tramonto del Sole al solstizio d’estate in direzione del Monte Capri delle Cinque Terre;
  2. nel sito di Cattafossi nel promontorio del Caprione, sopra il Senato di Lerici, dove si poteva osservare il sorgere del Sole al solstizio d’inverno dietro le Alpi Apuane (ora la vegetazione arborea non lo permette più);
  3. nel sito pre-etrusco di Poggio Rota (Pitigliano). Sono stati identificati quattro  sedili, sia per l’osservazione del tramonto del Sole al solstizio d’estate sia  per l’osservazione del tramonto del Sole al solstizio d’inverno;
  4. nel sito pre-etrusco di Poggio Rota è stato rinvenuto un preciso solium orientato a 35°, di cui si sta studiando la funzione. Questo specifico azimuth è rafforzato dall’allineamento di  tre coppelle, scavate equidistanti fra loro;
  5. nel sito di Lagorara (Val di Vara) è stato rinvenuto un solium da cui si può vedere l’allineamento di alcune pietre dirette verso il sorgere del Sole al solstizio d’inverno, che avviene dietro la guglia che fornisce la  etimologia del sito  (agu + ara). Accanto a questo preciso solium si nota una pietra rotondeggiante, più bassa, posta sul lato sinistro (utilizzata per le offerte?);
  6. nel sito protostorico di Pietra Perzia (Enna) esiste un preciso solium orientato al tramonto del Sole al solstizio d’estate;
  7. in Sardegna esistono alcuni esempi di solium di cui  sono ancora da identificare le direzioni verso le quali sono orientati (solium di Villa S. Antonio, solium di Senis);
  8. in Corsica esiste il solium di  Calacuccia (Niolu) scolpito a forma di farfalla, che viene colpito dal primo raggio del Sole equinoziale che penetra la parete di roccia “tafonata”. Un altro  complesso sedile si trova nel sito de La Trinité de Bonifazio, orientato verso……….

 

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