GENOMA DEI TOSCANI MODERNI

TRADUCIAMO LE CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE DELLO STUDIO SUL GENOMA DEGLI ETRUSCHI MODERNI DA PARTE DI UN GRUPPO DI STUDIOSI SPAGNOLI

ORIGINE ETRUSCHI INGLESE 

Uno studio del completo genoma dei moderni Etruschi: rivalutando la teoria di Erodoto sulle origini degli Etruschi

di: Pardo Seco, A. Gòmez Carbella, J. Amigo, F. Martinòn Torres, A Salas, Ospedale Clinico Universitario, università di Santiago di Compostela, facoltà di medicina, Galizia, Spagna (www.plosone.org).

Riassunto

Tema: le origini della civiltà etrusca (Etruria, Italia centrale) sono da molto tempo soggetto di dibattito tra studiosi di diverse discipline. La somma di informazioni proviene da testi antichi e reperti archeologici e negli ultimi anni dalle analisi di marcatori genetici uniparentali.

Metodi: dalla analisi dei dati sul genoma è stato possibile comparare il modello di genoma degli attuali Toscani con gruppi di altre popolazioni, dell’Europa e del Vicino Oriente.

Risultati: analisi sulla mescolanza del dei geni indicano la presenza di 25-34% di componenti mediorientali nei moderni Toscani. Differenti analisi sono state realizzate usando valori IBS … che puntano su Anatolia e Caucaso meridionale, quale più probabile orine geografica delle principali componenti genetiche mediorientali individuate nel genoma dei moderni Toscani.

Conclusioni: i dati indicano che l’incrocio tra Toscani e mediorientali potrebbe essere avvenuto in Italia centrale intorno al 2600 – 3100 anni fa (circa il IX secolo a.C.). Nel complesso, i risultati convalidano la teoria dell’antico storico Erodoto.

COMMENTO DI TAGES

I genetisti iberici che hanno redatto il precedente schema riassuntivo, hanno pubblicato un dettagliato documento, con tutti i risultati della complessa ricerca da loro condotta.

Nel documento viene citato lo storico Beekes (RSP, the origins of the etruscans, 2003) : “Erodoto dice che gli Etruschi venivano dalla Lydia. La questione è se ciò è corretto. La mia risposta è: si, ma i Lidi in quei tempi vivevano anche in un’altra area. Il problema delle origini degli Etruschi è uno dei più dibattuti problemi dell’antichità. Oggi molti studiosi sono convinti che essi venissero dall’Asia Minore (Turchia); solo in Italia una larga parte di studiosi lo nega o ne dubita. Le origini orientali mi sembrano certe.”

Il genetista italiano Marco Pellecchia, dell’Università di Piacenza, ha condotto ricerche sul genoma etrusco, arrivando a conclusioni analoghe a quelle dei genetisti spagnoli. Analizzando i geni del Bos Taurus (la razza “maremmana”) Pellecchia ha scoperto che “… sia gli uomini che le mandrie raggiunsero l’Etruria, via mare, dall’area orientale del Mediterraneo. Quindi, le origini orientali degli Etruschi, già rimarcate dagli storici dell’Età classica, Erodoto e Tucidide, ricevono ora un forte e indipendente supporto.”

In un’ulteriore ricerca del gene mitocondriale (materno) degli Etruschi i genetisti spagnoli sono giunti a ritenere probabile che l’incrocio tra geni mediorientali e etruschi sia iniziata in un’epoca ancora più remota, almeno nel quarto millennio a.C. l’Epoca corrisponde all’arrivo, dall’Anatolia, della cultura (o civiltà?) di Rinaldone, i primi veri abitanti e civilizzatori dell’antica Etruria, parenti prossimi degli Etruschi che, verso l’anno mille, o prima, avrebbero raggiunte le coste tirreniche, insediandosi negli stessi luoghi dell’Italia centrale dove i Rinaldoniani avevano vissuto.

Nel documento dei genetisti spagnoli viene infine riportato che: “se si mettono insieme tutti i risultati finora ottenuti, sembra chiaro che gli Etruschi non possano essere visti come antenati di tutti i moderni toscani; comunque, quasi tutti gli studi concordano che c’è una proporzione del loro DNA (mt) che può essere rintracciato nell’area del Medio Oriente, a testimoniare di un’antica connessione tra le due regioni.”

Come rimarcato dai genetisti spagnoli, è solo in Italia che si continua a sostenere l’origine autoctona della civiltà etrusca, senza minimamente valutare quanto sostenuto dalle ricerche e scoperte di archeologi, storici e genetisti che hanno ormai prodotto prove più che convincenti sulle origini orientali degli Etruschi. D’altra parte, ciò è la ulteriore conseguenza di un grave degrado culturale che, in Italia, si protrae ormai da decenni e che ha portato la penisola e il suo patrimonio culturale (e monumentale) a un preoccupante livello di svalutazione e crisi.

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