Q4.8 – LA DONNA NELLA STORIA E NELLA CULTURA

Estratto da:
WHEN THE DRUMMERS WERE WOMEN
A spiritual history of rhythm
(New York, 1997)
di Layne Redmond

Traduzione di Giovanni Feo

Layne Redmond, vice nello stato di New York, dove insegna musica creativa – Scrittrice, antropologa, musicista, storica, è impegnata nella ricerca di un nuovo modello del femminile.

Cervello destro, cervello sinistro

Studi neurologici indicano che il cervello è diviso in due emisferi che si dividono il controllo dell’attività mentale. Nei fanciulli giovanissimi si sviluppano come uno solo, ma verso i cinque anni di età ciascun emisfero inizia a specializzarsi. Il cervello destro funziona come centro creativo. E’ la sede della memoria visuale, profonda ed emozionale e processa informazioni in termini olistici e intuitivi, affidandosi a modelli di riconoscimento. Il cervello sinistro è l’amministratore, ciò che talvolta chiamiamo la mente razionale. Procede per modalità logiche, analitiche, verbali e sequenziali. Le informazioni in arrivo sono identificate, classificate e spiegate.
Se un emisfero è danneggiato, l’altro è capace, entro dei limiti, di assumerne le funzioni. Sebbene, normalmente, le memorie, le associazioni mentali, le idee e i processi di ciascun emisfero sono alquanto inaccessibili all’altro. Nella coscienza ordinaria, il cervello sinistro o il destro dominano in cicli che durano dai trenta minuti fino a circa tre ore. Passiamo dall’uno all’altro secondo quali capacità impieghiamo. Non solo i due emisferi del nostro cervello operano in modi diversi, usualmente operano anche con differenti ritmi. Il cervello destro può produrre onde alfa, mentre il sinistro è in uno stato di onde beta. Oppure ambedue gli emisferi possono anche generare lo stesso tipo di onde cerebrali, ma restare sconnessi l’uno con l’altro. Ma in stati di intensa creatività o profonda meditazione, o sotto l’influenza di un suono ritmico, ambedue gli emisferi possono iniziare a operare nello stesso ritmo sincronizzato. Questo stato del cervello che funziona in modo unificato è chiamato sincronismo emisferico.
Come i ritmi dei due emisferi si sincronizzano, sopravviene un senso di chiarezza e consapevolezza profonda. Sentimenti di auto-coscienza e separazione svaniscono. L’individuo è capace di connettersi simultaneamente con ambedue gli emisferi.

Fra' Angelico (XIV secolo); angelo con tamburello

Il sincronismo emisferico sul livello alfa può creare senso di euforia, espansione di poteri mentali e intensa creatività. Questa può essere la base neurologica degli stati superiori di coscienza.
Molte antiche pratiche religiose sembrano essersi originate nel tentativo di indurre l’esperienza trascendente del sincronismo emisferico.
Cantare ritmicamente mentre si osservano figure geometriche – come la combinazione tantrica di mantra e Yantra (1) – facilita il sincronismo ingaggiando contemporaneamente la capacità verbale di un emisfero e la capacità visuale dell’altro. Siccome ogni emisfero controlla le capacità motorie di una metà del corpo, i movimenti ritmici possono anche produrre sincronismo.
Danza ritmica, accompagnata da musica e canto, fu parte integrale dell’esperienza religiosa pre-cristiana, spesso portando chi danza ad entrare in uno stato di trance e di estasi.

Barbara Gail (Maine, USA) insegna ad un gruppo di bambini

 

Ceramica turco-ottomana (XVI secolo)

 

Il battito del tamburo è forse il mezzo più effettivo per indurre il sincronismo delle onde cerebrali. Si è scoperto che la comprensione musicale ha funzioni unificatrici nei confronti degli emisferi sinistro e destro. Andrew Neher ha condotto una serie
di ben noti esperimenti, mostrando come i ritmi del tamburo agiscono da meccanismi trascinanti in un auditorium, capaci di guidare e indirizzare le onde cerebrali di un soggetto da uno stato alpha ad un altro, per esempio theta.
La nostra cultura valuta in un modo molto pesante le funzioni dell’emisfero sinistro che è stato associato a caratteristiche maschili; di conseguenza gli uomini sono stati educati a sviluppare una speciale asimmetria nel funzionamento dell’emisfero sinistro. Si sono etichettate le funzioni dell’emisfero destro come caratteristiche “inferiori” e femminili, creandosi una frattura e una svalutazione
di una metà di noi stessi. Nel tentativo di sviluppare l’emisfero sinistro, abbiamo negletto il potenziale dell’emisfero destro e anche dimenticato le tecniche per sincronizzare ambedue gli emisferi.

 

Processione dionisiaca (Villa Quintilla 100 d.C.)

Alla fine degli anni ’80, al termine dei concerti che conducevo insieme a Glen Veldez e Steve Gorn, iniziai a parlare dell’incredibile storia del tamburello. La risposta che ne seguì fu impressionante. Dopo ogni concerto, le donne mi si avvicinavano per chiedermi se avessi voluto insegnare loro a suonare le percussioni. Sebbene la maggior parte di loro non avesse mai visto un tamburello prima, sentivano un impellente bisogno di imparare i ritmi.
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Scoprii di possedere una specie di talento ad insegnare a persone che erano a digiuno di conoscenze della musica. Musicisti professionisti spendono ore, da soli in una stanza con lo strumento, ripetendo le stesse cose senza sosta. Io scoprii un modo di insegnare a persone inesperte di musica, mostrando come eseguire gli stessi colpi e ritmi rispettivamente, senza per questo annoiarsi. Insegnai loro ad ascoltare profondamente, con concentrazione, sincronizzando la respirazione e camminando al ritmo che stavano eseguendo.
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Mi accorsi di scoprire un sistema per connettermi con la primordiale energia femminile che percepivo mentre suonavo (o con qualsiasi cosa quella fosse). Unii pratiche dello Yoga e del Taoismo per connettermi con la terra e divenire uno strumento della sua energia. Connettendomi al battito del tamburo – divenendo io stessa la pulsazione – sentii che stavo lasciando andare via la forza di gravità della mia essenza, giù attraverso i livelli della Terra, fino al fuoco al suo centro.
Come mi connettevo con il fuoco della Terra, potevo sentire quell’energia radiare attraverso il mio corpo e fuoriuscire grazie al suono del mio tamburo, quasi fossi una radio trasmittente.
Queste non erano immagini da me pensate consapevolmente.
Sembravano emergere spontaneamente dallo stato di semi-trance che il mio suonare induceva. Più tardi, scoprii che il concetto di fuoco creativo del centro della Terra era un’antichissima immagine religiosa. Prima di divenire l’inferno cristiano, era il fuoco di una dea. Come dice John Campbell “tra Dante e Virgilio vi fu una differenza, dato che per i Romani l’intelligenza al centro della Terra non era reputata satanica ma divina”.
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Il tamburello è sempre associato al controllo degli elementi naturali e al loro potere, ho tenuto conto di ciò nel comporre.
Dall’eminente musicista nubiano Hamsa Ek Din ho imparato la relazione dei quattro “colpi” sul tamburo con i quattro elementi. Kah , un tocco che stoppa la vibrazione sulla pelle dello strumento, è il suono dell’elemento terra. Dum, un suono basso, aperto e risonante, è il suono dell’acqua. Tak, un suono tagliente e molto alto, è il fuoco. Cha, il suono prodotto dai piattini del tamburello, è associato all’aria. Sui tamburelli che non hanno piattini, cha è il suono ovattato e frusciante. In seguito scoprii che il mistico Sufi Hazrat Inayat Khan fece le stesse correlazioni tra i colpi del tamburo e le energie elementari.

(1) Il mantra è un canto sacro, lo yantra è un diagramma mistico che utilizza le forme della geometria sacra. Ambedue appartengono alla tradizione indo-tibetana.