Q4.6 – David Herbert Lawrence, una vita agli antipodi

L’autore e le opere

Ancor oggi alcuni libri di Lawrence (1985 – 1930) sono letti nelle scuole e università inglesi quali modelli di esemplare stile letterario, questo è uno tra i tanti e significativi aspetti di uno dei maggiori autori anglosassoni del Novecento. Ma, finché fu in vita, Lowrence non poté godere di chiara fama e apprezzamenti, in quanto la sua opera letteraria, romanzi e saggi, ebbe a soffrire censure, diffamazioni e ostilità. Scrittore profondamente scomodo, anticonformista, radicalmente critico verso la società moderna, che ripudiò conducendo una vita segnata dal continuo viaggiare, alla ricerca di terre e genti dove ritrovare la creatività e la vitalità umane in forme autentiche, non contaminate dalla volgarità e dall’ipocrisia del cosiddetto mondo “civilizzato”. Viaggiò in Italia (Crepuscolo in Italia), in Maremma (Luoghi etruschi) e in Sardegna (Mare e Sardegna), rivelando l’incanto provato davanti ai colorati paesaggi della penisola. Con la moglie Frieda si imbarcò in una lunga peregrinazione via mare, che portò la coppia a soggiornare a Ceylon e in Australia (Canguro); poi il Messico, dove ebbe contatti con l’antica cultura dei nativi indios (Il serpente piumato, Mattini in
Messico). Scrisse incessantemente, riversando nei libri le esperienze, le riflessioni e i sentimenti maturati nel viaggiare tra un continente e l’altro. Diverse sue opere, compresi i quadri da lui dipinti, subirono la censura; riuscì comunque a sopravvivere grazie ai proventi delle vendite procuratigli da una ristretta ma fedele nicchia di lettori che mai lo abbandonò.
Dopo la morte, avvenuta a soli 44 anni, iniziò a crearsi una sorta di culto sulla sua figura. Le sue opere furono tradotte in tutte le lingue, suscitando nuovi scandali, nuove censure e, finalmente, il riconoscimento dell’incontestabile valore letterario e morale della sua opera che metteva in guardia contro i pericoli e i mali della modernità.
Lawrence dedicò speciale attenzione allo studio della psiche umana, soprattutto alla natura del rapporto tra uomini e donne, investigato con profonda sensibilità, intuizione e schiettezza, fino a produrre una visione psicologica più che utile e attuale per una comprensione non banale, né ideologica, di ciò che noi tutti siamo.

Anais Nin e Lawrence

Anais Nin (1903 – 1977), scrittrice francese, vissuta tra Europa e Stati Uniti, fu amica e ispiratrice dei maggiori scrittori del movimento surrealista (A. Artaud, A. Breton) e del mondo letterario americano (H. Miller) Autrice di numerosi romanzi imperniati sul disvelare i lati più oscuri della sessualità umana, rimase affascinata dall’opera di D.H. Lawrence e dal suo rapporto estetico e istintuale con la vita.
Fra i numerosi scritti (I Diari, La Voce, La campana di vetro, Una spia nella casa dell’amore, Il delta di Venere) è compreso il libro dal titolo “D.H. Lawrence, uno studio non accademico” Bompiani 1988. Quando uscì il libro, Lawrence godeva di scarsa fama.
“Aveva un suo pubblico esiguo e fedele, poche migliaia di lettori che gli garantivano un minimo di proventi sui diritti, appena sufficienti a sbarcare il lunario.” (Harry T. Moore nella prefazione al libro).
Fu rivalutato negli anni cinquanta del Novecento fi no a raggiungere l’ enorme fama di cui gode attualmente.
Quindi la Nin scrisse il suo saggio su un Lawrence non ancora famoso, affascinata dall’opera dello scrittore–poeta e della sua complessa visione della vita.
Il saggio di Anais Nin mette in luce, analizzando le opere narrative e poetiche di Lawrence, tematiche di straordinaria modernità.
Dal libro di Anais Nin proponiamo alcune delle parti in cui è divisa l’indagine sull’opera di Lawrence.

L’approccio al mondo di D.H.Lawrence

<>

Esperienze

<>