Q10.4 – ANEDDOTI SUFI

Il sufismo non è una religione, ma un’antica tradizione di sapienza e spiritualità, rispettata dall’ufficialità accademica dell’Islamismo ma, allo stesso tempo, ritenuta non proprio ortodossa, anzi eccentrica e anticonformista.

Idries Shah è uno dei principali interpreti del pensiero Sufi nel mondo occidentale. I brani che pubblichiamo sono stati estratti da “Wisdom of the Idiots” (La saggezza degli idioti), Octagon Press, 1984.

La prova della volpe

C’era un tempo una volpe che incontrò un giovane coniglio nel bosco. Il coniglio disse: “Chi sei?” e la volpe disse: “Sono una volpe e potrei mangiarti se solo lo volessi.” Il coniglio chiese: “Come puoi provarmi che tu sei una volpe?” La volpe non seppe cosa rispondere, perché nel passato i conigli erano sempre scappati via da lei senza tali domande. Allora il coniglio disse: “Se puoi fornire una prova scritta che tu sei una volpe, io ti crederò.”

Quindi la volpe raggiunse il leone che le procurò un certificato che attestava che lei era una volpe.

Quando fu ritornata dove il coniglio era in attesa, la volpe iniziò a leggere ad alta voce il documento. Era così soddisfatta che si soffermò con insistente compiacenza sui vari paragrafi . Intanto, compreso il succo del messaggio sin dalle prime righe, il coniglio si infilò in un buco, scomparendo per sempre. La volpe ritornò dal leone, dove vide un cervo che parlava al leone. Il cervo stava dicendo: “Voglio avere una prova scritta che tu sei un leone …”

Il leone allora disse: “Non mi interessa, se non sono affamato. Ma se sono affamato, tu non ha bisogno di alcun documento.” La volpe disse al leone: “Perché non mi ha detto di fare così quando ti chiesi il certificato per il coniglio?” “Mia cara amica”, disse il leone, “avresti dovuto dirmi che era per un coniglio. Credevo che fosse per qualche stupido essere umano, dai quali certi idioti animali hanno imparato questo passatempo.”

Mendicanti e lavoratori

Si tramanda che ad Ibn el-Arabi la gente abbia chiesto: “Il tuo circolo è composto principalmente di mendicanti, mariti e artigiani. Non puoi tu trovare gente d’intelletto che possa seguirti, così che forse venga prestata più autorevole attenzione ai tuoi insegnamenti?” E lui rispose: “Il giorno della Calamità sarà enormemente più vicino quando avrò persone influenti e studiosi che canteranno le mie lodi; perché senza dubbio agiranno in quel modo per il proprio interesse e non per interesse del nostro lavoro!”

Il Libro in Turco

Un aspirante discepolo venne da Bahaudin. Il maestro era circondato da trenta dei suoi studenti, in un giardino, dopo pranzo. Il nuovo venuto disse: “Vorrei servirti.” Bahaudin rispose: “Puoi servirmi meglio se leggessi la mia corrispondenza.” “L’ho già fatto” disse il nuovo venuto. E Bahaudin: “Se tu lo avessi fatto realmente e non in apparenza, non mi avresti rivolto la parola in questo modo.” E continuò: “Perché pensi di essere capace di apprendere?” E l’aspirante discepolo: “Sono pronto a studiare con te.” Bahaudin disse: “Che si alzi il discepolo più giovane.” Anwari, che aveva sedici anni, si alzò in piedi. “Da quanto tempo stai con noi?” Chiese Bahaudin. “Tre settimane, o maestro.” “Ti ho insegnato qualcosa?” “Non lo so.” “Ne sei sicuro?” “Io penso di si.” Bahaudin gli disse: “Nella borsa di questo nuovo venuto troverai un libro di poesie. Prendilo in mano e recita l’intero contenuto senza errori e senza nemmeno aprire il libro.” Anwari trovò il libro. Non lo aprì, ma disse: “Ho paura che sia in turco.” Bahaudin disse: “Recitalo!”

Anwari fece così, e come ebbe finito il nuovo venuto venne sempre più colpito da quel miracolo – un libro letto senza essere aperto da qualcuno che non conosceva il turco. Caduto ai piedi di Bahaudin, lo implorò di essere ammesso al suo Circolo. Bahaudin disse: “E’ questo tipo di fenomeni che ti attraggono – e mentre avvengono, tu non puoi veramente beneficiarne. Questo succede perché, anche se hai letto la mia Corrispondenza (Risalat), tu non l’hai veramente letta.” “Ritorna”, continuò “quando l’avrai letta così come questo ragazzo sbarbato oggi ha fatto. E’ solo grazie allo studio che questi ha avuto il potere di recitare un libro che neanche ha aperto, e allo stesso tempo di non cadere in preda dello stupore, davanti all’evento.”